GIORNO PER GIORNO 22 luglio - The beat goes on?

22 luglio 1967

The beat goes on?



Buddy Rich, fantastico batterista jazz e sua figlia Cathy il 22 luglio 1967 compaiono insieme in uno show televisivo promozionale con la cover del successo di Sonny and Cher The Beat Goes On.


Storia di session man, produttori, arrangiatori, talenti, intuizioni, e contaminazioni.


Buddy Rich contendeva allora con Max Roach la palma del migliore, più fantasioso e trascinante batterista del pianeta. Ma era anche un leader band, uno showman e un intrattenitore televisivo. Nato in una famiglia abituata ad esibirsi in spettacoli di vaudeville era cresciuto tra palchi e sale prove, con apparizioni pubbliche sin da bambino al canto e alla batteria. Dopo l’esordio neanche ventenne nella band di Joe Marsala all'Hickory House di New York, si era unito all’orchestra di Tommy Dorsey, e in seguito aveva suonato con Dizzy Gillespie, Charlie Ventura, Louis Armstrong e Gene Krupa.


Nella seconda metà degli anni ’60 capitava che anche i grandi del jazz si confrontassero spesso con il nuovo pubblico giovanile. La programmazione musicale poteva prevedere insieme ai concerti beat, psichedelici e rhythm&blues anche il blues più autentico e persino il jazz. Altre volte era il jazz ad entrare prepotentemente nella ricerca musicale di nuove band come Mothers of Invention, Captain Beefheart, Red Crayola. Alcune volte un successo pop si poteva trasformare in un incredibile successo reinterpretato in chiave jazz.


Buddy Rich, non aveva mai amato particolarmente il suono rock e tantomeno la british invasion e l’influenza che aveva avuto sulla musica americana, ma era stato il punto di riferimento per tutta una generazione di batteristi cresciuti negli anni Sessanta da John Bonham dei Led Zeppelin a Carl Palmer degli Emerson, Lake&Palmer e per decine di band hard. Nel 1967 aveva tirato fuori due album e nel secondo, Big Swing Face, aveva incluso due cover di brani rock superfamosi: Norwegian wood di Lennon-McCartney e The Beat goes on di Sonny and Cher.


L’anno si era aperto con il ritmo sincopato del brano composto da Sonny Bono e diventato immediatamente uno dei massimi successi della coppia. Accattivante nel ritmo, nel testo e nell’arrangiamento in due settimane si era guadagnato la vetta delle classifiche di vendite. Dietro la produzione dello stesso Sonny c’è il gran lavoro del gruppo di musicisti della zona di Los Angeles più attivo degli anni Sessanta e Settanta, un gruppo incredibile di talenti che fornivano solidità, fantasia e precisione negli studi di registrazione. Un gruppo più o meno senza nome che aveva suonato per creare il famoso Wall of Sound di Phil Spector, suonato al posto dei Monkees nei primi album, al posto dei Byrds in Mr Tamburine Man, e dietro i successi dei Beach Boys, soprattutto nella svolta di Good Vibration e Pet Sounds. Ma sono anche da sempre gli accompagnatori e promotori della musica di Sonny and Cher, dei Mamas ‘n’ Papas, 5th Dimension, Nancy Sinatra. Alcuni dei componenti hanno chiamato il gruppo, con una formazione fluida, Wrecking Crew, altri li hanno chiamati The Clique. Comunque una bella fetta della musica di quegli anni ha dietro questo gruppo di musicisti da studio, mai accreditati, mai nominati, ma sempre presenti con turni di registrazione lunghissimi.


Ogni produttore ha un suo arrangiatore e ognuno di loro aveva preferenze per certi musicisti di studio e ogni band aveva un produttore e un arrangiatore che garantivano quel suono che li avrebbe caratterizzati.


Anche Buddy Rich per la sua riproposizione di The Beat Goes On con la figlia Cathy si affida a un produttore famoso e dal tocco magico: Shorty Rogers, suonatore di tromba e filicorno e uno dei principali creatori del jazz della West Coast. Eclettico, aperto alle novità, come arrangiatore aveva lavorato per musicisti jazz, latino, pop, rock , con Chet Baker e con la Tijuana Brass Band di Herb Alpert, coi Monkees nel terzo album e più avanti alle musiche di Jack Nietzsche e Buffy Sainte Marie per Heart Beat, un film drammatico americano del 1980 scritto e diretto da John Byrum , basato sull'autobiografia di Carolyn Cassady, moglie di Neal, lo scrittore di Vagabondo e protagonista di Sulla Strada di Jack Kerouac.


Un nome sicuro per dare a un hit planetario come The Beat Goes on una colorazione che potesse rinnovarlo nel ritmo. Un mese dopo l’uscita dell’album e del singolo, Buddy e Cathy Rich nell’apparizione televisiva del 22 luglio del 1967 in cui il grande batterista si presenta come leader band e presentatore, danno la spinta alla dimostrazione come una formazione jazz di grande esperienza sappia impadronirsi e fare proprio un qualsiasi suono.

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