GIORNO PER GIORNO 20 luglio - Mable Hillery, la forza del blues

20 luglio 1968

Mable Hillery, il blues per i diritti civili in concerto ad Atlanta



Mable Hillery, l’anima blues della lotta per i diritti civili, per il secondo giorno apre il suo concerto alla Grand Central Station di Atlanta provocatoriamente con le parole “Non è difficile essere un nero in Georgia”, mentre il suo album e il singolo usciti per l’etichetta discografica inglese Topic con cui inizia il concerto recitano: “It’s so hard to be a nigger”.


“il blues ha sempre avuto un ruolo speciale nella mia vita, dal momento che mi ha dato una spinta in tanti modi. Anche se ho scoperto che la maggior parte del blues proviene dalla musica sacra. Ho vissuto alcuni anni una vita felice e alcuni anni una vita triste. Ed è così con il blues: per cantare il blues, devi viverlo, e devi assolutamente sentirlo... I miei nonni mi dicevano sempre che i blues erano le canzoni del diavolo, che loro erano brutte canzoni, e che se avessi cantato il blues sarei morta e sarei andata all'inferno; ma continuavo ancora a cantarli e a ballare, perché ne avevo il presentimento. Fa parte di me".


Cresciuta nell’ambiente dei contadini poveri del Sud, tra le canzoni di lavoro, il blues e gli spirituals, riusciva a comunicare dal palco le ricche tradizioni afroamericane tramandate attraverso la sua famiglia. Le sue interpretazioni ricordano Ma Rainey e Bessie Smith, attraverso il bagaglio di conoscenza e performativo accresciuto dal 1962 durante il periodo in cui si era unita ai famosi Georgia Sea Island Singers, un gruppo ampiamente noto per aver preservato gran parte della musica nera anteguerra del profondo sud. Ma anche durante la sua esperienza con il gruppo, estremamente legato alla tradizione formale, aveva avuto modo di distinguersi per le movenze e per il grido che lanciava incrociando le gambe, più vicina alla musicalità e alla danza africana che a quella occidentale, filtrata dal puritanesimo e dal protestantesimo.


Madre di sei figli, aveva inventato per loro balli e giochi sonori che aveva riportato nelle attività educative nelle scuole che sarebbero state per tutta la sua vita parte delle sue attività,assieme al canto e alla battaglia per i diritti civili. Dal Newport Folk Festival e alla Carnegie Hall, al Soul Roots Festival, al Morehouse College o al Southern Folk Fest, si sentiva a suo agio in qualunque palco, che si trattasse di un piccolo caffè o un teatro, nelle scuole e nelle sale mensa delle carceri, in tournèe in Europa, come recentemente nei sei mesi in Inghilterra e anche in Italia con due date.

Nelle scuole e in carcere insegna a bambini e detenuti l’arte della composizione, del cogliere il suono delle parole e a tradurre sentimenti in musica. Con il suo gruppo partecipa alle battagli civili, alle manifestazioni di piazza, all’organizzazione delle marce ma sempre con l’idea che l’essenziale è per tutti attrezzarsi culturalmente. Ricorda il grande musicologo e studioso della musica popolare Alan Lomax "l'esperienza più preziosa dei Sea Island Singers è stata come operatori culturali del personale per l'intera Marcia dei poveri a Washington nel 1968, dove hanno insegnato la loro musica a molte migliaia di altri neri”.


Nel 1966 la Canadian Broadcasting Corporation di Toronto per la sua serie intitolata Festival, aveva prodotto il film Blues Special, dove appare accanto ai grandi del blues Muddy Waters, James Cotton, Willie Dixon, Sonny Terry, Brownie McGhee, Otis Spann, Sunnyland Slim.


Ma riusciva anche a muoversi come attivista anche autonomamente, girando ogni contea della Georgia per verificare e combattere le difficoltà che in certe zone i neri avevano persino per iscriversi alle liste elettorali, quanti ricatti dovessero subire, quante cose venissero loro negate.


Nel 1969 Alan Lomax aveva riconosciuto “l'atmosfera e lo scambio educativo in una scuola di Harlem che avevano portato ai ragazzi i complessi e culturalmente ricchi canti e danze popolari del sud degli Stati Uniti. È pronto un esperimento pilota che coinvolge Mable Hillery e il reverendo Kirkpatrick e i Sea Island Singers nel sistema scolastico di New York City”. il reverendo Kirkpatrick, oltre a essere uno storico esponente delle battaglie per i diritti civili,organizzatore di marce e di iniziative educative della comunità nera del Sud era anche il presidente di un’associazione di autodifesa degli afroamericani della Louisiana contro le violenze dei suprematisti bianchi e del Ku Klux Klan. Erano tempi in cui spesso si fondevano insieme istanze educative, organizzazione sociale per una vita dignitosa, con alloggi e salari adeguati e non discriminatori, autodifesa e partecipazione collettiva al recupero di una memoria e di una cultura cancellata.


Alan Lomax scrive così a Robert Hutchinson Finch, Segretario alla Salute, all'Istruzione e al Welfare:“L'anno scorso due miei amici neri, che sono 'educatori naturali' e anche grandi cantanti di canzoni popolari, hanno lavorato in uno dei le scuole più disturbate nell'area metropolitana di New York”. La sua lettera al segretario Finch continua, “[Hillery e Kirkpatrick] hanno portato la pace e un rinnovamento dell'attività educativa in situazioni che prima erano state totalmente caotiche, dove dirigenti scolastici e insegnanti erano fuori contatto con i loro alunni. . . . La loro arte è essa stessa una comunicazione sulla tradizione culturale nera che è stata erroneamente omessa dai nostri curricula educativi.. il popolo nero più talentuoso [dovrebbe] essere portato nelle scuole per dare ai bambini un'educazione formale nella tradizione musicale afroamericana. . . . insegnando ai bambini i canti e le danze dei loro antenati. . . Le lezioni di storia, scienze sociali e letteratura possono ricevere un significato più ricco. . . . Coinvolgendo persone della comunità, le scuole stabiliranno legami naturali con l'intera comunità nera.”